I documenti essenziali per vendere casa senza intoppi sono cinque: visura catastale aggiornata, planimetria catastale conforme allo stato di fatto dell’immobile, atto di provenienza (rogito, successione o donazione), attestato di prestazione energetica (APE, obbligatorio per legge fin dalla pubblicazione dell’annuncio) e, se l’immobile è in condominio, il regolamento condominiale insieme all’ultimo verbale di assemblea.
La planimetria conforme è quella che crea più problemi in fase finale: se negli anni sono stati fatti lavori (spostamento di una parete, chiusura di un balcone, cambio di destinazione d’uso di una stanza) senza aggiornare gli atti catastali, la difformità va sanata prima del rogito, con tempi che possono richiedere alcune settimane. Verificarla in anticipo evita di scoprirlo a trattativa già avviata.
L’attestato di prestazione energetica ha una validità di 10 anni e va rifatto se sono stati eseguiti interventi che cambiano la classe energetica dell’immobile (es. sostituzione infissi, caldaia, isolamento). È obbligatorio indicarne la classe già nell’annuncio, quindi va richiesto prima di pubblicare, non solo prima del rogito.
Avere questi documenti pronti prima ancora di ricevere la prima offerta accorcia i tempi tra proposta e rogito e comunica alla controparte un livello di serietà che spesso facilita anche la trattativa sul prezzo.